“Amanda racconta Armanda (pavimento di linoleum verde)”
Si tratta della storia, sofferta e coraggiosa, di una proletaria romana verso l’emancipazione perseguita attraverso l’impegno sindacale e sociale, la “rimessa in gioco” personale e la costruzione della più importante Università Popolare Romana.
In questo lungo cammino, che ha attraversato gli anni difficili di molti proletari della periferia romana, obbligati a vivere nei borghetti di lamiera, ad occupare le case dei grandi costruttori ed ad affrontare la chiusura delle fabbriche con conseguente disoccupazione, Armanda (la protagonista) rappresenta un messaggio di tenacia e speranza. Il comprendere che isolarsi e rinchiudersi non aiuta a risolvere i propri problemi e che, solo condividendo timori e speranze, si può lavorare per un futuro sociale migliore, rappresenta l’essenza di questa delicata ed autentica storia.
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Amanda racconta Armanda prototipo libro.pdf 4,47 MBA brief passage of the story for the readers
Dopo una vita de lavoro ai Mercati Generali, mio padre prendeva 600 mila lire de pensione. Lo so perché portavo io mamma agli sportelli delle poste di piazza Bologna a ritirarla.
Mi padre se ne stava a casa e usciva solo pe andà all’osteria. Poi tornava o da solo, co le gambe sue, oppure lo accompagnavano. Se n’andava in camera, se metteva a letto e cominciava a fischià. E chiamava “ahooo, ahoo” e poi cominciava a cantà: “scapricciatiello..... capricciatieeeeeee…………….” e se fermava su sta eee, che ne so, cinque, sette minuti e noi a ride. Che glie potevi fà, era così dorce, così tenero. Glie prendeva così quando stava in quelle condizioni.
